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COPYR è la Compagnia del Piretro, azienda italiana che dal 1961 è sinonimo di Piretro in Italia.
Da allora, infatti, il core-business dell’azienda è rappresentato dalla formulazione di insetticidi a base di piretro e piretroidi efficaci e con un elevato profilo di sicurezza.
Con l’accresciuta sensibilità alle tematiche ambientali e alla sicurezza di operatori e consumatori, le conoscenze maturate da COPYR nello sviluppo di formulati di derivazione naturale hanno consentito la continua proposta di nuovi prodotti e settori di applicazione, contribuendo al consolidamento della sua posizione di leadership sul mercato nazionale.A maggio 2006 COPYR viene acquisita da Zelnova S.A., entrando in tal modo a far parte del Gruppo Zeltia. Questo ha permesso di creare delle sinergie nelle attività di ricerca e sviluppo, acquisto delle materie prime e produzione.

Oggi COPYR è presente con un’ampia offerta di prodotti e soluzioni personalizzate per clienti nazionali e internazionali nell’ambito di:
• Disinfestazione professionale
• Collettività e Ho.Re.Ca. (Hotel, Restaurant e Catering)
• Agricoltura Professionale
• Home & Gardening

IL NOSTRO IMPEGNO
Sviluppare soluzioni di valore in modo responsabile
innovazione
INNOVAZIONE
a supporto di clienti e utilizzatori
COPYR collabora con i principali poli universitari italiani e i più importanti istituti di ricerca internazionali per l’in- novazione continua dei propri prodotti e formulati.
Gli studi generati costituiscono la base per la realizza- zione di documentazione tecnica approfondita e sem- pre aggiornata a supporto degli utilizzatori professio- nali e non.

innovazione
RICERCA E SVILUPPO
di principi attivi e formulazioni
COPYR ha contribuito attivamente a livello europeo al supporto dei principi attivi Piretro e Permetrina e di for- mulazioni a base di Piretro nel contesto della Direttiva dei Fitosanitari e dei Biocidi; ha investito significative risorse economiche per garantire la continuità di mo- lecole e prodotti indispensabili per il controllo di infe- stanti nocivi nelle colture agrarie e negli ambienti civili e domestici.

innovazione
RESPONSABILITÀ E RISPETTO
di operatori e ambiente
Nel perseguire il massimo livello di professionalità e la massima efficacia dei prodotti, COPYR ha sempre pri- vilegiato lo sviluppo di soluzioni sicure per gli utiliz- zatori e l’ambiente, facendo tesoro della sua cinquan- tennale esperienza nel settore.

I nostri servizi

Suspendisse tristique ante sit amet sem pulvinar posuere

DISINFESTAZIONE

Monarca dispone delle piu` sofisticate attrezzature e dei prodotti piu` moderni per operare in ogni luogo ed ambiente con la massima sicurezza ed efficacia. Monarca protegge la salute dai pericoli e dai disagi causati da topi, ratti, scarafaggi, mosche ed altri vettori di malattie.

DERATIZZAZIONE

Monarca leader nel settore nell’eliminazione di ratti e topi, eseguita da personale specializzato, in grado di utilizzare prodotti e tecniche adeguate al controllo di questi infestanti. I roditori commensali (Rattus norvegicus,ecc) rappresentano un rischio per la salute dell`uomo.

DISINFEZIONE

Monarca professiona nel sterilizzare, eliminare componenti sia benigne che maligne, eliminare tutto cio` che e` estraneo, ad esempio quella effettuata dalla’ amuchina che togli i batteri che abbiamo preso, ma anche i batteri benigni della pelle che ci proteggono dalle infezioni.

Controllo degli insetti

BLATTE
Blattella Germanica
  • + -

    Descrizione

    Le blatte sono tra i principali infestanti urbani al mondo, alcune specie sono ubi- quitarie, altre localizzate. Le loro origini sono le foreste tropicali e sub-tropicali dove vivono e si alimentano con detriti vegetali. Prediligono quindi un clima caldo umido. In Italia le specie più frequenti sono: Blatta orientalis, Blattella germanica, Periplaneta americana e Supella longipalpa. La Blattella germanica è la più diffusa e nefasta tra le blatte. Biologia ed etologia
    A temperature ottimali (30°C) impiega circa 40 giorni per lo sviluppo da uovo a in- setto adulto, arrivando a compiere sino a 9 generazioni/anno. Le uova sono portate dalla femmina in particolari strutture chiamate ooteche. Ogni ooteca contiene sino a 37 uova di cui 28 possono schiudere. L’incubazione è di 17 giorni.
    Danni Sono vettori di microrganismi patogeni per l’uomo e per gli animali ed attaccano le derrate inquinandole con le loro feci. Odori sgradevoli, causati dai feromoni di aggre- gazione, rendono particolarmente fastidiosa la loro presenza.
    Prevenzione Limitare la presenza di cibo e di rifugi attraverso un’accurata igiene e pulizia dei locali, ponendo particolarmente attenzione ai luoghi caldo umidi come cucine, bagni ed elettrodomestici.
    Monitoraggio Utilizzare apposite TRAPPOLE (TRAPPIT BLATTE) per monitorare la presenza o l’efficacia di un trattamento di disinfestazione.
    Difesa PRODOTTI IN GEL (AVERT GEL, GOLIATH GEL, AMP 10 GEL) da applicare in cucine, bar, ristoranti, mense ed appartamenti. FORMULATI LIQUIDI CONCENTRATI (PERTRIN S, PERTRIN E, GIAGUAR MICRO P8, ETOCINQUE, NUVACID 50) da utilizzare in aree particolari, a forte infestazione, quali: fosse degli ascensori, cantine, locali immondizia.

DITTERI EMATOFAGI
Aedes albopictus (Zanzara tigre)
  • + -

    Descrizione

    I ditteri ematofagi sono caratterizzati dalla necessità di succhiare il sangue per ot- tenere un maggiore apporto proteico necessario per raggiungere la maturità ses- suale.
    La Aedes albopictus (zanzara tigre), di origine asiatica, è stata rinvenuta per la prima volta in Italia nel 1990.
    Biologia ed etologia
    La femmina svolge attività trofica durante le ore diurne, depone le uova all’asciutto sulle pareti verticali ed interne di bidoni, sottovasi, tombini, pneumatici ed in genere in qualunque tipo di contenitore.
    Danni
    L’attività trofica diurna e la spiccata aggressività della zanzara tigre la rendono particolarmente temuta sia nelle aree urbane che in quelle extraurbane.
    Nel 2007 in Emilia Romagna si è verificato, per la prima volta in Europa, un episodio epidemico di febbre da Chikungunja virus, di cui la zanzara tigre è stata il vettore.
    Prevenzione
    Limitare, dove possibile, i potenziali focolai (acqua stagnante) come bidoni, pneu- matici abbandonati, sottovasi e specchi d’acqua.
    Monitoraggio
    OVITRAPPOLE appositamente posizionate.
    Difesa
    LARVICIDA (VECTOBAC DT) in tombinature, bocche di lupo, specchi d’acqua, sottova- si e in tutti i potenziali focolai di infestazione.
    ADULTICIDA in parchi, cimiteri e aree verdi in genere con prodotti abbattenti e a bassa tossicità (PIRETRO SAFE EC, DECAPY FLOW, TERBUTIN, PERTRIN S, ETOCINQUE, NUVACID 50, CIPERTRIN EC).

INSETTI DELLE DERRATE
Plodia interpunctella (Tignola fasciata)
  • + -

    Descrizione

    Gli insetti delle derrate sono 200-300 specie e appartengono principalmente ai
    Lepidotteri e ai Coleotteri. Ve ne sono di: specifici, generici e polifagi.
    • La Plodia interpunctella o tignola fasciata è responsabile del 90-95% delle infestazioni
    di derrate provocate da lepidotteri.
    Le diverse specie di muscidi sono tra loro simili, hanno cicli più o meno rapidi e per
    la loro identificazione si utilizzano le nervature alari.
    • La Musca domestica è ritenuto l’insetto più diffuso sulla terra.
    Biologia ed etologia
    La Plodia interpunctella ha dei cicli variabili. In condizioni ottimali, con cibo a sufficienza
    e temperatura di 27-28 °C, il ciclo si completa in circa 30 giorni. In Italia si
    hanno normalmente 3-4 generazioni all’anno. Depone sino a 200 uova libere in più
    giorni; anche la schiusura delle uova sarà quindi scalare.
    Danni
    Specie polifaga, infesta ogni tipo di derrate ed attacca diverse sostanze di origine
    vegetale, soprattutto il riso, ma anche le semole di mais, i mangimi di cani e gatti e
    la frutta secca. Produce molta bava sericea, agglomerando detriti alimentari ed
    escrementi sino all’impupamento.
    Prevenzione
    Controllo delle materie prime, pulizia di reparti e impianti.
    Monitoraggio
    TRAPPOLE A FEROMONE (BLACK STRIPE FUNNEL, BLACK STRIPE USA E GETTA).
    Difesa
    TRATTAMENTI A CALDO (termonebulizzazione) ED A FREDDO, con prodotti a bassa
    tossicità registrati per l’industria alimentare (PYGRAIN, PIRETRO SAFE EC, PIRETRO
    SAFE H, DECAPY FLOW, KENYATOX I.A.).
    CONFUSIONE SESSUALE (CHECKMATE).

MOSCHE E MOSCONI
Musca domestica (Mosca)
  • + -

    Descrizione

    Le diverse specie di muscidi sono tra loro simili, hanno cicli più o meno rapidi e per
    la loro identificazione si utilizzano le nervature alari.
    • La Musca domestica è ritenuto l’insetto più diffuso sulla terra.
    Biologia ed etologia
    Ogni femmina adulta arriva a deporre sino a 2.000 uova; con cibo a sufficienza e
    temperature intorno ai 35°C compie un ciclo di sviluppo (da uovo ad adulto) in 8-10
    giorni. Lo sviluppo delle larve avviene nella sostanza organica in decomposizione
    (letamaie e depositi di rifiuti), gli adulti si nutrono di sostanze zuccherine.
    Danni
    La particolare struttura dell’apparato boccale, di tipo “lambente succhiante”, consente
    alla Musca domestica di nutrirsi di alimenti liquidi o diluiti con la saliva. Questo
    tipo di suzione rende l’infestante un potenziale vettore di numerosi microorganismi
    nocivi all’uomo e agli animali.
    Prevenzione
    Individuare i principali focolai di infestazione e limitare i fattori di sviluppo con una
    accurata igiene e con pratiche di esclusione.
    Monitoraggio
    In ambito zootecnico PANNELLI COLLANTI.
    Difesa
    In ambito zootecnico LARVICIDI (HOKOEX) e ADULTICIDI (LEXAN 83 SG).
    In ambito civile LARVICIDI e ADULTICI (DECAFLOW, DECAPY FLOW, PERTRIN S,
    ETOCINQUE, NUVACID 50).

 

Controllo dei roditori

RATTI
Rattus norvegicus (Ratto grigio o Ratto delle chiaviche o Surmolotto)
  • + -

    Descrizione

    Biologia ed etologia
    La colorazione del mantello è marroncina, gli adulti sono caratterizzati da dimensioni
    elevate e corporatura robusta, raggiungono una lunghezza testa-corpo di 18-
    27 cm e un peso di 250-520 g.
    Popolazioni selvatiche sono presenti principalmente nelle aree verdi in prossimità
    di corsi d’acqua. Discariche, fogne, sponde dei corsi d’acqua, giardini e parchi urbani
    sono comuni aree urbane di insediamento del Rattus norvegicus.
    Il ratto delle chiaviche realizza numerose gallerie sotterranee con più fori di uscita,
    è un abile nuotatore e un discreto scalatore, non è però in grado di scalare pareti
    lisce e poco scabrose.
    La specie vive in colonie.
    Alimentazione
    Il ratto delle chiaviche ha un’alimentazione onnivora, allo stato selvatico si nutre di
    piante, frutti, semi, insetti molluschi e piccoli vertebrati. Nelle aree urbane e rurali
    si nutre da diverse fonti animali e vegetali trovando fonti di cibo nei rifiuti urbani,
    nelle fogne e nelle gabbie degli animali domestici.
    Monitoraggio
    ESCA PLACEBO.
    Difesa
    ESCHE RODENTICIDE (VARAT, RATACUM, RATADIOL, RAT STOP JUNIOR).
    TRAPPOLE A CATTURA (PIT BOX CON INSERTO, PIT BOX MULTIMOUSE, TAKE
    TABLET, COPYRTRAP RATTO).
    DISPENSER PER ESCHE (SICURBOX COMPACT, CITY RAT, KAT RODITOR).

RATTI
Rattus rattus (Ratto nero o Ratto dei tetti)
  • + -

    Descrizione

    Biologia ed etologia
    La colorazione del mantello è variabile da marroncino-grigiastro a grigio nerastro.
    Le dimensioni sono minori rispetto al ratto delle chiaviche, il muso più affusolato e
    le orecchie più lunghe con pochi peli. Raggiunge una lunghezza testa-corpo di 15-
    24 cm e un peso di 130-280 g.
    Le popolazioni selvatiche sono presenti in pinete, boschi di pianura e collina, zone
    rocciose e scogliere a picco sul mare. La presenza in ambienti urbani e suburbani
    è diffusa in parchi cittadini, nelle parti alte di edifici (sottotetti e terrazzi) e nelle
    aree rurali in prossimità di allevamenti di animali domestici.
    Il ratto dei tetti è specie ad attività notturna, buon nuotatore ed abile nell’arrampicarsi
    e spostarsi velocemente tra rami e cavi sospesi, pareti rocciose e scogliere.
    Alimentazione
    Il ratto dei tetti è specie onnivora, si ciba di alimenti di origine animale e vegetale,
    prediligendo questi ultimi.
    Le popolazioni selvatiche si nutrono di frutti e semi su piante arboree ed arbustive.
    Negli ambienti urbani e rurali si ciba di granaglie, frutti freschi e secchi e qualsiasi
    tipo di derrata immagazzinata o di rifiuti alimentari.
    Monitoraggio
    ESCA PLACEBO.
    Difesa
    ESCHE RODENTICIDE (VARAT, RATACUM, RATADIOL, RAT STOP JUNIOR).
    TRAPPOLE A CATTURA (PIT BOX CON INSERTO, PIT BOX MULTIMOUSE, TAKE
    TABLET, COPYRTRAP RATTO).
    DISPENSER PER ESCHE (SICURBOX COMPACT, CITY RAT, KAT RODITOR).

TOPI
Mus musculus domesticus (Topo domestico)
  • + -

    Descrizione

    Biologia ed etologia
    Il topo domestico presenta un mantello di colore bruno-grigiastro ed è facilmente
    distinguibile dai topi selvatici per le minori dimensioni, le orecchie più corte e la
    coda più spessa. Raggiunge una lunghezza testa-corpo di 6.5-11 cm e un peso di
    12-24 g.
    Allo stato selvatico vive nelle aree agricole, in boschi e aree coltivate o al loro margine,
    è un buon arrampicatore anche su pareti verticali non lisce.
    Alimentazione
    Il topo domestico in natura si alimenta prevalentemente di vegetali, ma anche di
    cibo animale, prevalentemente insetti, negli ambienti urbani e suburbani può considerarsi
    onnivoro.
    La sottospecie M.m.domesticus è diffusa in tutta Italia, mentre la sottospecie M.m.
    musculus non è presente in tutto il territorio italiano e la sua distribuzione si estende
    verso est a partire dall’Europa centro-settentrionale.
    Monitoraggio e difesa
    ESCHE RODENTICIDE (VARAT, RATACUM, RATADIOL, RAT STOP JUNIOR).
    TRAPPOLE A CATTURA (PIT BOX CON INSERTO, PIT BOX MULTIMOUSE, ALT TABLET,
    TAKE TABLET, COPYRTRAP TOPO).
    DISPENSER PER ESCHE (KAT RATT, MINI BAIT, SICURBOX COMPACT).

TOPI
Arvicola amphibius (Arvicola terrestre) e Arvicola scherman (Arvicola montana)
  • + -

    Descrizione

    Biologia ed etologia
    Fino a pochi anni fa A.amphibius (forme acquatiche) e A.scherman (forme fossorie)
    erano considerate un’unica specie denominata A.terrestris.
    Entrambe presentano una colorazione del mantello grigio-brunastra o marroncinorossiccia,
    gli occhi sono piccoli e sporgenti, le orecchie sono piccole e coperte di
    pelo.
    A.amphibius è attiva sia di giorno che di notte, è una buona nuotatrice e vive in complessi
    sistemi di gallerie sulle rive dei corsi d’acqua.
    Raggiunge una lunghezza testa-corpo di 15-19 cm e un peso di 80-250 g.
    A.scherman ha un’attività prevalentemente fossoria e vive in luoghi distanti dai
    corsi d’acqua. Raggiunge una lunghezza testa-corpo di 13-17 cm e un peso di 60-
    130 g.
    Alimentazione
    Entrambe le specie si nutrono di piante erbacee e solo occasionalmente si nutrono
    di cibo animale (molluschi, insetti e pesci rinvenuti morti).
    A.amphibius e diffusa in tutta la penisola (tranne le isole) e principalmente nei
    fondovalle irrigui. Nelle località in cui raggiunge elevati livelli di popolazione può
    causare danni alle piante e agli argini dei corsi d’acqua.
    A.scherman, di minore diffusione nel nostro paese (zone alpine e subalpine), può
    essere coinvolta in importanti patologie che colpisco anche l’uomo (echinococcosi
    alveolare).
    Difesa
    ESCHE RODENTICIDE (RAT STOP JUNIOR), negli appositi dispenser per esche.